I nostri grandi chef
Jean-Pierre e Alexis Saint Martin – Argelès-Gazost – Val d’Azun – 3 Toques al Gault & Millau
All’ombra dell'Abbazia di Saint Savin, la famiglia Saint Martin vi accoglie con generosità nel suo ristorante.
Alchimisti e poeti, Jean Pierre e Alexis, suo figlio, lavorano con ispirazione e diletto i prodotti del territorio, rinnovando al "gusto attuale" le ricette perdute nel tempo e nella tradizione, e offrendovi così il saper vivere dei Pirenei...
Maiale nero di Bigorre, vacche di razza Blonde d’Aquitaine, cipolle di Trébons, porcini: il territorio ogni giorno si reinventa grazie all'amore per i prodotti buoni.
La cucina è una questione di famiglia, ma anche di cuore. La tavola è frutto delle origini paesane dei Saint Martin, arricchita da tutte le competenze dei suoi chef…
In queste storie di uomini c'è Françoise, originaria della Bretagna. Vi accoglie con cordialità, buon umore, e vi accompagna nella scelta dei vini affinché tutto sia in armonia. Da questo incontro tra il Bigorre e la Bretagna, dell’oceano con la montagna, è nata una tavola che gioca tra terra e mare.
Qui, i gamberoni fanno da ornamento al maiale nero, le ostriche si mescolano al tartufo, gli scampi alle spugnole... Una sapiente mescolanza di mare e monti che vi coinvolgerà in un tourbillon di sapori...
Serge Latour e il Relai du Castéra – nel Nistos – 3 Toques al Gault & Millau
Serge Latour ama le cose buone tanto quanto il suo territorio: per questo ha deciso di collocare il suo ristorante lontano dai sentieri battuti, nella tranquilla valle del Nistos.
La sua cucina varia con le stagioni, in base ai suoi gusti, al ritmo della sua creatività. Il piatto mescola in maniera equilibrata cucina classica e originale, e ogni ricetta è una vera sorpresa.
Le capesante si uniscono ad un brodo di castagne dei Pirenei e si colorano del boudin di maiale nero di Bigorre; la faraona in crosta si riveste di limone confit, costellata di uva passa e lardellata di foie gras saltato.
Il territorio viene rivisitato per il piacere del palato e sempre a vantaggio dei sapori.
Qui si lavora a contatto con i produttori locali, persone che rispettano i loro prodotti e che amano il loro ambiente. Filiera corta, qualità, genuinità: la tavola rispetta questa filosofia. Qui non troverete mai le capesante in estate né le fragole in inverno… Serge Latour vi dirà che con la sua cucina educa i clienti, che ogni prodotto ha la sua stagione e che c'è tempo per ogni cosa... Forse è proprio questo il segreto del suo successo.
Daniel Labarrère e l’Ambroisie – a Tarbes – 2 Toques al Gault & Millau
Esplosione di sapori da Daniel Labarrère, maître cuisinier di Francia.
Dal momento in cui apriamo la porta dell'antico Presbiterio, si rimane conquistati: colori caldi, profumi deliziosi, i luoghi sono ad immagine dello chef, accoglienti e cordiali. Per Daniel Labarrère, nessuna ricetta pronta: solo spontaneità e nuove idee sono ammesse nella sua cucina! “Non presento mai menù prestabiliti. Tutto si decide secondo il mercato, la freschezza dei prodotti, le verdure e gli aromi del giardino... Ogni cesto dà vita ad una nuova, deliziosa messa in scena per il palato! Devo però ammettere di avere un debole per la selvaggina... e una vera passione per i veri prodotti locali. Agnello del pays Toy, fagioli di Tarbes, cipolle di Trébons, Maiale Nero, mi danno sempre un gran piacere! I miei menù seguono le stagioni e si vestono di armonie diverse ogni volta.
Mi piace che ogni piatto porti con sé una sorpresa, e che stupisca i commensali!”





